Aprire…

Aprire…

congetture stereotipate uguali

spariscono e si dileguano

nel significato più profondo

accettando relatività come risposte

allorchè si posa il pensiero

quello che cavalca sempre

che…rende vive le certezze

nell’effimero di tutto.

Aprire…

l’anima tutta con semplicità

sapendo che si è così dotati

della sensibile misura che porge

intrecciando nel suo visualizzarsi

l’universo tutto reso concreto

proprio in quegli intrecci

dove puoi essere te stesso arreso.

Aprire…

il corpo sì

quella prigione degli editti

quella macchina perfetta e sconosciuta

intrigo di cellule ed elettricità

che…all’improvviso vive e poi…muore

senza sapere affatto la perfezione

quella d’umana specie

che vive senza veramente vivere

sciupando come distratti

la consapevolezza del sapere

nel potere esistere non si è che nulla.

 

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