Al mio babbo…

Cara figura immolata nel cuore

come un simbolo d’amore

che ogni bambina sente davvero

come fosse quell’uomo l’eroe

si’…d’una favola a cui credere

d’un amore umano cosi’ inesistente

perche’ non vi e’ mai corrispondenza

tra il sogno e la realta’.

Ogni figura incontrata poi nel tempo

non riesce mai a colmare il vuoto

di un amore che hai plasmato

come fosse cosi’ eternamente tuo

mentre ogni volta la fuga verso

quella delusione di appropriarti

di un appoggio a cui ancorare

un cuore cosi’ ancora in aspettativa

senza considerare invece l’ignorare

si’…di quanto disperato bisogno

e’ sempre l’amore d’ogni persona

nel momento che la fragilita’

…quella dei sentimenti

depista la vera consistenza di legami.

Caro babbo…non ti ho davvero compreso

e nemmeno tu hai pesato la venerazione

cosi’ poco reale di verita’ ormai digerita

che l’amore e’ solo il modo di dirti

quanto sei stato basilare per me…donna

nel rifiuto d’una maturita’ che oggi c’e’

e che comunque mi fa sognare ancora

un abbraccio reale e vero e sincero

di me come sono ora nel cresciuto

di me ora nel bilanciare il residuo

di un amarti nonostante tutto

d’un amarti nonostante fuggivi

d’un amarti nonostante la mancanza

ed oggi ti mando un abbraccio grande

dovunque tu esisti ancora

dovunque tu proteggi il mio esistere.

Ti voglio bene che e’ certo cio’ che sento

ti voglio bene che oggi m’ascolti forse

si’…per la prima volta…

 

 

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