Mutante…

Quest’ondeggiare

nella superficie d’onde

nel movimento mai uguale

spinto da altro movimento

rende la corposità

…cambiamento

in quel divenire d’ogni attimo

quello che prima non era.

Anche il fragore del silenzio

…nel suo movimento

ci rende la preziosità

in quella vivezza udita

che nel suo esser corpo

…invisibile corpo

rende l’uguale …diseguale

nella riflessione strana

di quanto siamo anche noi

…mutanti nell’essere.

Cambiamo col tempo e nel tempo

come fosse l’ubriacatura perenne

d’un vino che s’affina

e diventa nel vecchio…migliore

rendendo a chi s’accorge

quel gusto di palato

che negli intenditori è così fino.

Così…prendendo corposità

la nostra anima cresce

e…diventa protagonista

d’una storia infinita

come l’arrivo ad una meta

che è naturalezza nel divenire…

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