Di pioggia…

Il gocciolio di pioggia

pare ritmare l’accondiscendenza

verso l’ineluttabile manifesto

d’un divenire quel cio’ che e’

mentre feliciti l’ascolto

d’un percorrere la pienezza

in quel fragore istintuale

che si scioglie in azione

specie quando il desiderio in te

diventa acquisizione d’altro

mentre scivola la pioggia

come avesse potere di pulizia

come se fosse l’apertura al dopo

quando il sole restera’ nel cielo

a dimostrazione della sua potenza

similmente al variabile d’un attimo

quando visione d’assoluto

contrae la sua percezione

in quel mutevole d’un istante.

Piove d’istintualita’

nel rotolio delle nuvole grigie

che paion cosi’ vicine da toccarle

mentre sprazzi inverosimili

di celestita’ che s’apre

aiutano a credere d’improvviso

che il ravvedimento dell’acquisizione

sia la gioia del sole e del sereno

arrivabile presto a dar risposte

quelle che la pioggia ha creato

quando il suo lavoro porge luce interiore.

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