Constatazione…

Il possesso dell’oltre

…è dentro noi

quando…dentro i giochi

s’ha coraggio di vivere.

La paura è sempre lì

tra te e l’oltre che è

tra te e il sentire

…la musica assordante

del silenzio parlante.

E’ il silenzio dell’anima

che…seppure così tua

viene schiacciata e maltrattata

viene scostata lontano

nel posto più inesistente

dove ti è comodo stia.

E’ una finzione amica

…neanche pesata

di quanto ormai è automatica

come ogni azione meccanica

d’un agire senza pensare

così…semplicemente.

E’ un fuggire da noi stessi

da una complicazione in più

come fosse così…facile e facile

senza accorgersi manco

di quanto si perde di sè

quando si spazia in quel vuoto

…nel vortice assurdo

di viverne privi

senza mai il coraggio

di vedersi…nella nudità

bardati nei ruoli di sempre… (416)

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