Di troppo…

Il pianto non è sempre

…dolore che spargi

dentro l’abisso d’incontro

quando sei con te

…umano che piangi

non il dolore ma altro.

Il pianto d’altro

è aprire quella cascata interiore

e…farla dilagare

nella vittoria verso te stesso

che piangi di troppo.

E’ un troppo che ascolti

non piegato e disperso

ma consumato d’amore

per sapere individuare

…il canale d’ascolto

che ti regala la gioia

e…quando gioia è lì

che fermenta come impasto

deve incanalarsi quel troppo

che non puoi e non sai

…dargli direzione.

E’ come se

…la rotta facesse bizza

e…la tua nave gira e gira

come se avesse perso il timone

saldo di potente oggettivo

e…non sai come dirigere

quella potente e grande massa

che è dentro te…nel mare di te.

Non ci sono parole

c’è pianto di troppo…

  (545)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non si possono utilizzare attributi e tag