Un…nuovo abito.

Un…nuovo abito

fatto a misura mia

d’una seconda pelle

che…deve somigliare

anzi…deve soddisfare

la mia ennesima trasformazione.

E si’…parrebbe proprio cosi’

…sentirsi pronta

a calibrare una nuova dimensione

fatta da cio’ che m’aggrada

rispettando i tempi interiori

che hanno desiderio d’altro.

E’ l’ennesima parte di me

che bussa chetamente

e che per ora mi lascia inerme

poiche’ nulla e’ programmabile

ne’ nulla e’ mai certezza

in un variegato mondo la’ fuori

che pur non volendo comunque e’ li’

e…m’appartiene.

Il tempo interiore mai e’ statico

perche’ il modo d’esprimere se stesso

…costante del suo spessore

…veritiero del suo senso intrinseco

…piegante della sua spigolosita’

s’addolcisce e si rivela piano

dando una percorrenza diversa

perche’ sbriciola quel senso

nel rispetto che devi a te stesso

nell’abito nuovo fatto a misura…

 

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