Il concertar…

Gabbiani in gruppo

mi guardano dall’isola

cosi’ compagnosa di silenzio

che pare il giorno allontanato

nella stasi dell’attimo fuggente

raccolto dentro di pace

proprio piu’ grande dell’Immenso

cosi’ vicino che pare carezzevole

mentre s’infila quatto quatto

a farmi felice di sorpresa

ogni volta sempre meraviglia.

Il mare concerta di fragore

nelle onde ritmo d’antico

cosi’ musicale che pare melodia

creata nell’istante d’un ascolto

che produce l’incantevole elevato

a quella potenza dimensionale

d’un vero fascino parloso

mentre tutto tace nell’intorno

ed invece e’ cosi’ accattivante

nella sintonia d’animo

che arriva ad esser solo ampiezza

mentre la vivezza del momento

centuplica il suo essere profondita’

nell’attesa del giorno nuovo

che proprio ora e’ raggio nascente

li’…sulle cime accostate al mare

che accarezzano ogni ombra

mentre s’allontana d’improvviso

la sensazione di…non essere sola.

 

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