Nel flusso…

Il muoversi nel flusso

d’impermeabile accomodato

che resta li’ ad insegnare

quanto sia naturale il suo dettato

qualora ne ascolti il ritmo

cadenzato dalle percezioni

innalzanti nel loro vocio

impossibile d’imitazione

per quanta verita’ percepisci

dal semplice cambiare posizioni.

Il muoversi del flusso

cosi’ impercettibile a volte sofferto

e’ quanto abbandono metti

nell’espansione dell’anima.

E’ una constatazione spiegabile

in ogni forma che circonda

quella percezione di comunione

che non ha nulla d’umano

se non il pianto d’esulto

perche’ hai potuto sincerarti

di quanto bello e’ in te

nella profondita’ nascosto

indi poterla cosi’ eliminarla

quasi fosse quello il peccato da scontare

ogni volta che senti l’angoscia

nell’esistere isolato da te stesso

nel plasmare in altro la verita’

d’un assoluto che non sa proteggerti

dal flusso della consistenza…

 

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