L’affanno…

Quanto affanno inutile

rimane il viaggio in terra

quando non s’accetta

d’un esser qui come passaggio.

Si perde una vita

dietro futilita’ appolipanti

degenerate dal non senso

perche’ si dimentica ad oltranza

il proprio scopo di vita

che ha solo un senso altissimo

d’accrescere in consapevolezza

il condensato dell’anima

che ha solo bisogno d’ascolto.

Quanto correre inutile

per affermare nei soliti modi

l’illusione d’essere qualcuno

nel qualcosa che ci posiziona

nel modo piu’ errato che s’adotta

per adattarsi ai canoni classici

d’un potere che poi si lascia qui

dopo aver sprecato l’opportunita’

d’accrescere le proprie idealita’

mai ferme d’una stasi

ma affannate ed affamate

d’una unica verita’ palese

d’esser anime dirette verso mete

quelle dell’amore da imparare

quelle del sapere dare

la luce che si detiene…ignorata

la proiezione d’essa…oscurata.

 

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