Aperto canto…

Lo stesso…canto aperto

d’una natura creante

t’avvicina strettamente

all’immagine lontana

che ti governa nel fare

mentre ne vuoi disfare

quei contorni ferenti

che incutono rispetto

del tuo bramoso scegliere

quanto vuoi per te davvero.

E…vuoi rispetto del dolore

quello che divide i margini

in quelle unioni a cui aspiri

densita’ d’amore mai d’indifferenza

per quel negarsi vita

che traspare dalla superficialita’

quella che nasconde bene

la serieta’ di porti nell’adesso

mentre nel ricordo s’affaccia

quel viso…quell’anima

quel porto…quel fuggito

come fosse meno l’intensita’

che pur ti ha permeato

ogni volta che hai ascoltato

quel cuore oggi bistrattato

dalla fuga di un’intensita’

che lega comunque il disunito

in un’apparenza che allontana

nel decidere quanto vali

perche’ rispetti di te stesso…anima…

 

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