Incudine e martello…

Quando sono al limite

quei rapporti interpersonali

defraudati da prevaricazione

succede una stranezza singolare

perche’ la liberta’ diventa obiettivo

proprio per quel bisogno innato

che dovrebbe esso prevaricare

su ogni abuso o ricatto morale

che…prima o poi…distrugge legami

quelli malati…ricchi di subordinazione

che affogano il legittimare quell’azione

che spezza d’un tratto ogni mancato.

E’ il mancare di rispetto

e’ il respirare persino con l’aria dentro

quando si subisce senza limitazione

nei fondamentali diritti

che diventano esigenti nell’ascolto.

Non si puo’ essere sempre incudine

senza sentire ogni colpo

come se fosse capace di scalfire

ogni necessita’ di riscossa

perche’ quel martello crea dolore.

Non si puo’ essere infelici

quando s’afferra la condizione diversa

che da’ forza decisionale

di credere e volere per se stessi

nel rispetto che prima deficitava

dando potere al non rispetto altrui

che era solo includere una deprivazione

nata perche’ tu non avevi rispetto di te.

E’ quello che si deve imparare!

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