In quell’attimo…

Rispetto all’Universo grande

sembra che tu…cosi’ ristretto dentro

…ammanti la tua realta’

di quell’ascolto fuorviante

quando non carpisci dall’immenso

la tua…quella bisognevole arresa

a lasciare andare subito

quei legami strutturati dentro

atti a modificare solo la condivisione

mentre l’immensita’ ti strattona

mentre l’immensita’ ti ravvede

mentre l’immensita’ ti ricrea

nella qualita’ d’un espansione

che oltremodo vivifica dentro

…con la bellezza degli attimi

che…raccolti nella pacificazione

sono li’ a ricordarti da dove vieni

e semmai…perche’ sei ancora qui.

Percependo la perfezione

migliori la realta’ che t’unisce

con un filo invisibile doppiamente frapposto

tra te ed il grande Universo

tra te ed il grande d’anima

mai cosi’ tra loro uniti saldamente

prostandoti in estatico ritrovato

che appiana l’individualita’

facendola diventare soggettivita’

in quell’ “io” che non e’ egoita’

in quell’ “io” che s’inerpica nella frammentarieta’

per ascoltar se stesso in quell’attimo…

 

  (199)

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