Mani protese…

Le costanti cinguettanti

…rompono il silenzio

nel continuo susseguirsi

…d’una eternità

nel vocio espanso

che canta canzone.

L’olmo da foglie ora dorate

…riflesse nella solarità

con mille mani protese

in rami sinuosi

le batte…il vento

in un onda fruscio

…dal gusto di gioia

come applauso alla vita

dentro la linfa di sè

che s’esprime in un verde

…riflesso da sole

luminoso e filtrante

dove cambia colore

nella varietà d’ombra

l’olmo…è mai sì felice.

Le foglie che tendono al cielo

sembrano ancor più agitose

…tendono mani all’alto

come fossero anime parlose.

Ora mi rispondono

le foglie e forse…le anime

come avessero capito

che ho visto l’invisibile verità

rassicurandomi quasi

d’esser serena… (192)

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