Le onde che…

Le onde che…vanno e vengono

parlano senza parole

insegnando che…quel moto

…secolare ed affascinante

non lascia scie dietro se’

e…senza traccia…vivono l’istante.

Mentre introietto il loro senso

placo il mio pensiero con il dondolio

che origina la stasi interiore

nella subitanea riflessione

d’esser sperimentatrice d’assenza

abbandonata di tempo e luogo

nella vibrazione di me stessa

che dimentica qualsiasi posizionamento

indi assaggiare solo l’eterno istante.

Quello sciabordio…scia d’acqua

caricata dall’infinito suo possedere

ha una magia d’intento elevato

che crea l’azzeramento totale

di proiezioni capaci d’essere uniche

nell’uccidere me stessa costruita

che rinasce di nuovo ad ogni istante

allorquando il trasudo della stanchezza

ha bisogno di sentire la proficuita’

ha bisogno di pulire residui stantii

ha bisogno di ricreare unione ancestrale

nella direzione d’una esperienza bella

capace di portarmi nel luogo dell’anima

capace d’ascoltare l’amore d’esistere

mentre vivo l’effetto d’un riconoscimento…

 

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