Niente che li ricordera’…

Chiacchiere…chiacchiere…chiacchiere

che…paiono enormita’

disturbatrici delle identita’

cosi’ nascoste dietro parole e parole

in quella parodia vivente

d’amicizie di spiaggia e luoghi

…intesa poi come profonda

nella perdita di silenzio

cosi’ amico d’ogni anima.

Si comincia persino con baci e bacetti

e poi…buongiorno ai parenti con gli smart

e poi…ricette da fare assolutamente

e poi…auguri per i vari onomastici

e poi…nulla di nulla della vera singola persona

e poi…status di ruoli di vita

e poi…risate che sono recitate

e poi…voci e voci che fanno solo rumore

e poi…e poi…niente che li ricordera’.

Chiacchiere…chiacchiere…chiacchiere

che poi…arrivano a rimbalzare

come una totale arresa

verso cio’ che e’ solo formalismo

d’un etichetta che resta appiccicata

senza avere un senso vero

mentre la fuga da tutto cio’

non puo’ avvenire da se’

nel momento di recezione amplificata

che vorrebbe succhiare chi non e’ sintonico

in un’azione che non puo’ reagire

ma che puo’ essere astensione ad oltranza…

 

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