Ai bordi dell’infinito…

L’isolotto gremito di gabbiani

si staglia solitario assai

ad esser simbolo d’oasi

dove riposo quiete e silenzio

fanno tutt’uno con il mare

che…placido d’assetto

con il suo sciabordio placa

quella sensazione viva

di far parte di tanta bellezza.

L’argento della superficie

ancora non toccata da giorno

lascia interiormente l’emozione

di far parte dell’Universo

nell’unione d’anima risvegliata

al tributo dell’unione con il tutto

mai cosi’ interamente infilato

nei meandri d’uno sconosciuto

che diventa protagonista dell’istante

allorquando ti lasci trasportare

…ai bordi dell’infinito.

Pare coincidere dentro

nella bellezza d’una riscoperta

mai prima esaltata da potenza

in una coesistenza visibile

di quell’invisibile vivo dentro

mentre senti tanta fragilita’

che ti prende per mano per guidarti

senza piu’ timori d’esser un bimbo

che scopre un mondo nuovo

che si meraviglia della vita…

 

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