Dell’istante…

La stasi dell’istante

la porti dentro sempre

come un’immagine riflettente

capace di riprodursi

qualora al bisogno serve

per conciliare nei bui momenti

…quella sensazione di perdita

…quell’avvilita circostanza

che puo’ modificarti negli assetti.

Rimane dentro come guida

quando nel tempo di variabilita’

al bisogno prendi per te

quella pace conciliatrice

con la capacita’ di riconquista

dello spazio tuo personale

fatto di una sorta d’arresa

alla caducita’ delle impronte

quelle che non possono cancellarsi

in quanto fanno parte di te

del tuo patrimonio accumulato

che si rende a tua disposizione.

Quanti istanti sono conservati

…in quell’archivio d’emozioni

…in quel tal ricordo elettivo

…in quel sentimento prezioso

…in quegli occhi che han fotografato

con la dovuta riverenza

ogni stasi dell’istante

cosi’ tua che non ha uguale…

 

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