Il volto …

Il volto…della morte

viene da noi capito

ogni volta…quando si negano

quelle possibili tagliosita’

che…sono crescite d’elevazione

nell’anima…cosi’ preparata

ad esser qualificazione diversa.

Il volto…della morte

e’ la paura infilata nella disistima

cosi’ comoda che s’appoggia

nel non volersi individuare

come mezzo di altro modo

nel quale sei capace ancora

…di vivere per la vita

non piu’ attendendoti neganti arrese

quelle che…ti rimbalzano

protagoniste di coesistenza

con cio’ che…il volto della morte

scava dentro il giorno per giorno

nell’arresa mai nella conquista

di quel cristallo si’ nascondibile

proprio perche’ esiste e…non lo vuoi

e scegli…attraverso l’arresa

di esser assassino e…t’uccidi

con quel sadismo dispettoso

che e’…paura di combattere

per cio’ che…desideri ancora

per cio’ che…vuoi esprimere d’anima

col coraggio d’esser pronto a viverti

attraversato da brillio che e’ svolta…

 

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