Voci…

A prima mattina

…voci di superficialita’

intaccano la pace del luogo

dove accresce il connubio

d’un ritrovar nel fondo

la propria voce individuale

che…assume all’improvviso

quel che vorresti afferrare

ma non puoi perche’ l’impedimento

diventa rumore solo intorno

che…devia quel cercare

…l’amore che vorresti darti

ampio di braccia tese

che vorrebbero solo sussurrare

quanto il silenzio…porta altrove

quanto il silenzio…fa’ paura

proprio perche’ si devia sempre

dal ritrovare cio’ che si e’ davvero.

A prima mattina

s’alternano parole insensate

su cio’ che proprio non serve

a creare per te stesso inchino

verso cio’ che puo’ elevare l’uomo

nella capacita’ d’ascolto

diretta all’interiorita’ pulsante

deviata da superficialita’ esposta

d’argomentazioni poco consone

…al rispetto di se stessi

mentre parlare e’ poco indicativo

di cio’ che serve per davvero…

 

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