Maria…

Dai pensieri mesti

dove la certezza vacilla

in un lavorio continuo

imposto per non pensare

e che suscita solo paura

…quella radicata e tenace

dove rimproverarsi sempre

viene represso fuggendo.

E’ una fuga continua

che toglie l’intento di vita

in una prospettiva d’angoscia

che consuma dentro a goccia

piano…lenta…costante

e…quel pianto persino s’appiattisce

declamandosi felici

mentre ti pieghi dentro

accartocciata come una foglia

quella secca che viene calpestata

negli scricchiolii di passi felpati

per non far rumore di presenza.

Rasentare la vita

appiattendone bellezza

e’ il rimando di dolore represso

in quelle colpe divenienti rimproveri

per aver consumato tanto patrimonio

nell’inutile follia di viversi a tratti

come un percorrere a balzo…di salto

avendo seminato quel rimpianto

come fosse una pianta che da’ frutto

mentre il frutto si e’ dileguato d’istante

quando potevi e non sapevi come viverti.

Sei ancora in tempo…forse.

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