Lettera ad un padre…

Caro padre mio

sono il figlio tuo

che…ancora non ha capito

cosa e’ l’amore incondizionato

capendo solo quello mio

ancor legato ad aspettative

e quindi limitato assai.

Sono qui a rimproverarti

quando e’ me che devo rimproverare

nonostante quei vuoti assurdi

che in vecchiaia appaiono

poiche’ mal digeriti nel tempo

dove rimprovero solo la distanza

quella che ancora esiste dentro

incolmabile come una voragine

che limita il mio amore

a quell’apparenza che dovrei oltrepassare.

Io…non so amarti ancora

con quest’angoscia predominante

che infligge solo rimproveri

senza mai davvero conoscere

quell’amore capace di colmare

…tutti i miei vuoti presenti

…tutti i miei incapaci pensieri

…tutti i miei urlati sensi d’abbandono

perche’ eri il ghiaccio che mi hai tramandato

cercando di sciogliere quel pianto di solaggine

che…non giustifica i nostri comportamenti

in una lezione da imparare ricevuta

perche’ oggi forse capisco il tuo insegnamento.

Ci abbracceremo con tanto negato sparito

e sapremo insieme ricucire il vuoto ingiusto

quello che ora saremo per dirci piacevolmente

ti amo…padre mio

ti amo…figlio mio.

Abbracciami come anima che riconosci

con quel tu che…ci unira’ nel sempre

con quel tu che…ho desiderato qui in terra

mentre nel cielo saremo solo Amore…

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