Da una cena…

Ho pianto…prima di dormire

eppure durante l’oblio

in e per…un affannoso dilemma

del quanto ancora non sono pronta

a ricevere nonostante io dia.

E’ un limite difensivo

eretto dopo tanto provare

…a credere che l’uomo sia diverso

…a puntare su di una prospettiva diversa

…a scavalcare il dolore per aprirmi

…a lasciarmi andare semplicemente.

Da una cena cordiale e pulita

mi resta il punto di riflessione

che forse sono pronta a capire

quel che a volte succede per darti “imput”

nel guardare le cose in maniera piu’ calda

gustando il tepore del ricevere.

E’ bello ricevere forme d’amore e rispetto

a cui io…non sono abituata affatto

non aspettandomi proprio piu’ nulla

anche se…naturalmente…riesco a dare

con tanto amore pezzi di me

che…nel pretendere…nella chiusura

cio’ che ti ricambia d’uguale intensita’

erro e pecco di…non fiducia

e…di cio’ mi dispiaccio provando solo

nella mia umile arresa…a crederci

a volte fosse solo per la giustizia bilancia

che pesa sempre meticolosamente

cio’ che dai con cio’ che devi ricevere…

 

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