Corre..la città.


Corre la città

come piegata dall’esser cosa

ed è triste ..la città

in quella confusione apparenza

..dicono di vita

..dicono d’aggregazione.

Io vedo.. gente sola e triste

io vedo..gente che corre con l’orologio

io vedo..gioventù sensa luce nel cuore

io vedo..prigione con muri invisibili.

E’ una gran presa in giro..plateale

eppure..dicono e..parlano

quando..tutto è difficile

quando.. la fretta è vitale

quando..c’è solo il muto

e..non si parla..non c’è maniera

non si ama..non c’è modo

non si sogna..non c’è speranza

non si vive..non c’è vivere.

Ecco cosa esiste in quella corsa

..l’arrivo ad esser nulla

ed è sempre di più e..di più

come fosse..l’arrivo ovvio d’una vita

..consumarla e..sciuparla

senza mai soffermarsi sul..chi sono

senza mai aspettare nello sguardo..al cielo

come una linfa che dovrebbe salire

e..da dentro sprigionare calore

nell’appartenere per lo meno a se stessi

e..invece neanche questo è vero

non si è nessuno mai..

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