In quella maestà…

Mare…ancora furia

che si dibatte d’impeto

…in quella maestà

che affascina d’emozione.

Mare…ancora furia

che sembra grande assai

in una spazialità espansa

che fa perdere pensero

in quel tuffo immersi

…nella natura impervia

…nella selvaggità liberata

che non ha più freni

…libera d’espandersi

senza limiti di sè

come l’urlo di gabbiani

come l’urlo umano

che…non represso da umanità

s’apre come liberazione.

Si perdono gli urli

dentro il fragore continuo

che nella sua energia s’ode

supera anche se stesso

nel cavalcare il suono

in un eco che rimbalza.

Sembra sbatter anch’esso

nel rimbalzo fra montagne

mentre l’estasi di me

…e perdersi rincorrendo

annaspando tra il sospiro

di ritrovarmi ancora e ancora

…nell’emozione. (738)

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