Una sveglia puntata…

Puntare una sveglia

decidendo un orario

…di partenza …d’un giorno

sembra un gesto di normalità

che fa invece riflettere assai.

Rompere un ritmo naturale

per compiere ciò che non è naturale

per programmi di decisioni

che non dovrebbero alterare

ogni naturale accadimento.

Programma da svolgere

regole imposte da statico

…non pensare per vivere

…non vivere per essere

e tutti…appassionatamente dormienti

circoliamo a continuare danni

senza volontà alcuna

di spezzare schemi antichi

fatti di senso del dovere

fatti di divieto assoluto

fatti di aggregazione d’uguaglianza

senza rispetto verso la naturale onda

quella vivente d’altro

in quell’uguale mai uguale

in quell’intensità mai la stessa

in quella ritmicità mai compresa.

E’ troppo difficile perdersi

dietro l’oltre nascosto

che pur non è puntare una sveglia

per essere presente all’uguale d’appello

fuggendo dal tempo vero

misura d’altro perchè…

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