Una mattina d’estate…

Nuvole fuggiasche

…appianano il cielo

in quella celestità

simile al pianeggiante mare

…che accosta pace

nel ritmo dolce del mattino.

Quel sottile velo

avvolge l’incantoso

come un aprirsi al nuovo

in quel muoversi d’intorno

sembra che anche interiormente

s’apre la porticina d’anima.

Dallo spiraglio appena aperto

in quell’ancora socchiuso

dentro corposità di vigilanza

si percepisce la morbida arietta

che dolce e penetrosa

affievolisce il turbinio di sogni

in quell’ingrato percorrere

le sensazioni d’abbandono

dentro la trasparenza d’un sognare

che tante volte incuboso

…annebbia l’amore

per renderlo persino fantasma.

Sogni proiettanti verità nascoste

sembrano accompagnare il conscio

come se dal profondo nascosto

esplodesse la crudezza

di tanto socchiuso dentro

che l’apertura conseguente

è ciò che oggi sei…

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