La morte…

La magnificenza dell’intorno

…è l’invidiato oltre

quello da raggiungere

quando non ci saremo più

e la paura che ci accompagna

…del salto di qualità

è non averne insegnamento

in quel non voler mai parlare

di quando ci sembrerà morire.

Non affatto preparati

al viaggio in altra dimensione

ci sentiamo frustrati

dell’irrisolto quesito d’esistenza

amici solo d’un vuoto

mancante assai d’una risposta.

Io non credo d’esser brava

a capire…nè a spiegarmi

il dramma dell’ultimo atto

ma voglio credere che ancora

amerò la vita fin dentro la morte

odierò il tramutare di ciò che è

in quell’interrogativo d’angoscia

che ognuno si pone con dolore.

E’ la notte …dal giorno

è il riposo…dal lavoro

è l’addizione…da una sottrazione

è mare e onda…consequienzale

è l’anima che è…e può essere

…quella pace dopo un viaggio

nel quale saluti tutti e te ne vai… (297)

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