Ciò che posso…


A volte parlando

sento l’estraneità

come se…la misura

…quella ovvia di tutti

mi restringe e …soffoca.

Non sto bene così costretta

perchè il gusto d’essere me

prevale su ogni preconcetto

alimentata dalla condivisione

con altri universi

che…sprigionano di sè

tutto il fascino e la grandezza.

Proiettata nell’oltre

di qualcosa che ascolto

che sfiora il mio pensiero

che..apre ali di voli

in un altrove che c’è.

Non è fantasia crederci

ma…quando sento

la frenesia d’esserci

io mi grido

…grido a me stessa

io sono non ero nè sarò.

Io sono..è l’unico regalo

e..allora canto un grazie

e..allora danzo per me

una ballata d’amore immenso

e…cerco di trasmettere

…ciò che posso.

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