Estraneità…

Estraneità aggregata

che in realtà non si conosce

ma che intorno ad una tavola

…rossa di festa

neanche si guarda in faccia

nè negli occhi simboleggianti

nè nei pensieri seppur condivisione

nè nei cuori disuniti

da qualsiasi apparenza che è unione

d’una visibilità inesistente.

Fantasmi aggregati

intorno ad una miriade

…colorata di finto

quasi che l’estraneità totale

fosse quella regola unica

che unisce senza unire

che parla senza parlare

che pensa senza pensare.

E’ tutta lì la univocità

…non essere mai

condivisione di…non essere.

Ciò che vola toccabile

è l’indifferenza palese

di non sentire nulla

nè gioia…nè dolore

nè fame…nè sete

nè verità…nè bugia.

Clessidra del tempo

che sgranella le ore

riempite da ozio intellettivo… (310)

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