Trottole…

Macchè sognare

in un ritmo di trottole

è…impossibile non essere

mangiati dallo girare

mangiati da se stessi

in quel non poter vedere

nè distinguere neanche

il disegno originale

messo a fuoco sulla bordatura

disegnata di colorità.

Macchè sognare

nella priorità assoluta

d’esser uguali nel giro

frenetico…impresso da mano

nelle falsate priorità

che rendono il vortice

neanche più cantoso

neanche più guardabile

e gira…e gira…senza sosta

…la trottola uomo

centrato all’ineguaglianza

perchè non c’è che metallico

il quale non sfiora che aria

il quale non s’accorge nemmeno

di quanto quel giro è negazione.

Non è libertà la scelta

sembra quasi puntarsi pistola

pur di non rendersi mai conto

d’esser pedina d’un gioco

non voluto nè desiderio…nè amore…

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