Stritolati…

Il mare grigissimo

nel suo costante mosso

sembra placare le paure

quelle propinate a iosa

che angosciano le esistenze

in quella paura del dopo

ma persino dell’ora.

Così ci stanno abituando

con la costante arresa

ai vortici tumultuosi

d’un ritmo disincantato

quando ci dobbiamo rapportare

con noi stessi ubriacati

con il mondo ubriacato

con la natura ubriacata.

Tutto piegato nel grigiore

l’uomo moderno teme

e il suo vicino…e i suoi affetti

e il cibo e l’aria e poi…

rimane solo la prospettiva

d’un negarsi l’esistere

se la paura prende corpo

se la paura predomina…è la fine

d’un vivere…lo sappiamo già

…per la morte

ma così è uccidersi ogni volta

quando pensare al domani

veramente…solo anche domani

è la tragedia dell’umanità

così stritolata che si dispera… (773)

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