Il sentore…

L’arrivo di pensieri d’anima

è sempre creazione dolcezza

per quella meraviglia ascoltata

che è l’incondizionato d’ognuno.

Se…averne il sentore

d’esser così partecipanti

alla magia che dona il senso

quello non mascherato

dei gesti che qualificano

quella predisposizione naturale

d’esser capaci ognuno

di porgersi diveramente.

Verso se stessi…si è più consapevoli

d’esser proprio creatori

verso gli altri…si è responsabili

d’esser proprio amabili.

Compenetrare dentro la certezza

d’esser proprio responsabili

di tutto ciò che assorbe l’anima

respingendone poi densità amorevole

credo sia il peccato dell’umano

che si fa prevaricare d’altri bisogni

nell’illusione che la vita sia lunga.

Non è mai lunga abbastanza

…per dare e avere

…per accogliere e negarsi

…per essere rabbia o gioia

…per diventarne degno.

Non è mai lunga abbastanza

…per sapere il non sapere

…per volere in non avuto

…per aver il coraggio d’esser saziati.

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