Di fruscii…

La movenza d’erba

così soffusamente muta

nella danza così armonia

che si acquieta di fruscii

quando venticello placa

il suo soffio leggiadro

portante odore di bellezza

dentro l’infinito magico

che sembra lui portatore

d’altro infinito interiore

che combacia nella dismisura

di poter essere speciali

l’attimo proprio

che percepiamo amore.

Il riempente d’amore

è in debito sempre

per quel più o meno

che riusciamo ad ascoltare

in quel richiamo muto

che è anche questo

…ascolto vero

della movenza d’erba

danzante di musica vera

nell’approppiarsi del muto

quello che sembra impossibile

nel raggiungere davvero

quell’oltre personale

che si profuma di selvaggio

che si accovaccia al sole

ed erge nell’espandere di sè

tanto amore da sentire… (471)

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