Quel perpetuo…

Un perpetuar di canto

è…l’uccellino nascosto

che intesse comunque

la sinfonica canzone

che s’espande nella valle.

Rispondono tra loro

…le mille tonalità

cinguettose di parole

che propendono alla comprensione

tra loro esemplare

mentre il soffice venticello

trasporta il canto d’amore

nell’onore del mio ascoltarlo

così attento e felice

d’udire la naturalità

che regala ogni volta gratuità.

Il sorriso d’anima

s’allarga espanso

racchiudendo la sensazione

che sono proprio fortunata

nel captare questi “a solo ”

d’una sconvolgente bellezza.

Allargo ancor più

la sensazionale allegrezza

che si piega a tristezza

perchè non siamo abituati

a goder di tale effetto intriso

di passar d’attimo

…da gioia a dolore

che riempiono il perdurar di vita… (294)

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