Evanescente…

L’evanescente orizzonte

intarsiato nell’aleatorio

di non poterlo guardare

perchè invisibile alla vista

sembra invece unire

nella stessa profondità

il cielo ed il mare

come se appartenessero

ad un insieme eterno

di stesso immenso che sono

per quanta vastità è

quel non poter misurare

ciò che sono lì circondanti

d’un colore simile

di atomi simili

di magia simile

mentre l’intorno sorge

quasi presente in se stesso

con quella profusione amata

che considera l’illimitato

dono gratuito d’afferrare dentro

mentre s’apre il venticello

nel persino carezzevole

d’un essere amati così tanto

che non comprendi umanamente

per quanto invece senti dentro

di negarsi all’obbiettività

d’un sentire dentro anima

quell’evanescenza così stranezza… (400)

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