Irreale che vive…

Lo specchio argenteo

sembra nell’incolore

quella omogenea distesa

…d’un irreale che vive

nel nascosto del mare

quasi pigro…direi triste

in quell’attesa di altro

come essere da sè…paziente

ricolmo solo di sapienza

che è frutto solo di consapevolezza.

Ogni vibroso placato

sembra piegato su sè

…come fosse facile

attendere il dopo successivo

quando sempre nel dopo

c’è la cangiante successione

dove si realizza persino

il sogno così lontano

che vive nascosto d’argento

quasi temendo l’arresa

quasi timido nella speranza

quasi perdente dal troppo sospeso.

Il sogno…è così lontano

ti proietta di luce certezza

che le faccende s’accomodano

dentro quella realtà propesa

nei tentacoli del dubbio

degno solo di quanto disamore

c’è nel posto d’attesa

che aspetta di vivere…

  (1797)

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