Dividere l’eternità…

L’imbrunire…cheto

…mangia la luce

per dar posto alla notte

in una perpetua ritmicità

che scandisce questo tempo

di terrestrità obbiettiva

per regole stabilenti

l’eternità così divisa.

Dividere l’eternità

è ciò che sempre facciamo

per non abbandonare mai

…il flusso d’altro

nell’oltre il visibile reale

che scandisce vite

che scandisce percorsi

stabilenti la ragionevolezza

per non impazzire

di quel troppo occluso

volontariamente bloccato

proprio perchè…tanto.

Il potere di ciò che è

supera grandemente l’ovvio

perchè si può a volerlo

raggiungere davvero quel senso

che tra le mani dell’umano

viene mercanteggiato e svilito

in quel non senso di comodo

che oppone di sè l’irraggiunto

attraverso il capire vero

della prigionia voluta… (245)

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