L’erba alta…

Com’è bella la sensazione

di passar le mani di carezza

…tra l’erba viva di vita

che pulsa di dolcezza

quasi le mani attraversassero

la frontiera del risibile

quasi che le mani concentrassero

un’energia corrispondevole

tra il gesto e l’oltre gesto

che non è affatto innocente

così denso di quantità

che si raccoglie da per sè

nel fruscio movente

che agita il pervaso.

E’ un pervaso di ricchezza

quella che sfiora la pelle

in un palpito di raggio

che attraversa la comunione

tra te e l’infinitezza profusa

da una semplice azione

aprente nella rigogliosità

d’un argentato verde

colpito da luci di sole

che crea nel muovere carezza

l’afferrar anche il raggio di sole

che trapana come mai

l’avvizzir di pelle logorata

da inverno…dal tempo…dal chiuso

mentre il ricordo della primavera

intesse la voglia di tenerezza dentro… (258)

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