Non di parole…

Densità di te stesso

è la protezione relativa

che cerchi di porgerti

come conoscenza di medicamento

che incide di lenimento

quando sai il peso di te stesso

in quel dialogare

con l’invisibile presenza

d’un filo tra te e l’infinito

mentre scorrono i fiumi

di parole e parole

che interpretano la densità

d’un toccare emozione

d’una carezza che porgi a te stesso

attraversando l’emozione

gloriandosi d’anima

non di parole vane

che nel non senso afferrato

trasmettono solo la stranezza

d’un attimo stupendo

che sfiora di nulla nel trasparente

il tuo incondizionato bussante

in quel fremito uguagliato

ad un brivido di freddo

che è brivido interiore.

Sfiora il silenzio riempendolo

di soavità soffuse

dovo crogioli d’ampiezza

che trovi nel chiuso che s’apre

nella buità…è lucentezza… (658)

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