La tua lettera…

Ho pianto di dolcezza

ricevendo la tua lettera

con le sue carezze

da un invisibile lontano

che mi si è aperto il cuore.

Due amiconi come noi

conoscitori degli afflati

quelli dell’assoluto piegarsi

quando sei incudine

nel sentire i colpi sordi

d’una latenza di fratellanza

tra noi mortali.

Ho pianto d’incommensurato

che era nelle lettere

…una dopo l’altra

piene di rifugio dolce

dove sai che puoi essere

quel che sei comunque.

Grazie amico mio fratello

così compenetroso dei risvolti

che mi segui, quasi quatto

nella distanza che ci tiene

nonostante tempo e spazio

uniti da purezza d’animo.

Grazie dell’affetto grande

che ci lega davvero tanto

sperando di poterti con lo sguardo

accostare nel mio vicino

accanto al mare

nostro infinito legame… (228)

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